Come funziona
Ci sono tre elementi viventi principali per il buon funzionamento di un ciclo di Acquaponica: i pesci, le piante e batteri. I pesci espellono l’ammoniaca attraverso le loro branchie e le piante la utilizzano direttamente, trasformandola in nitriti ed all’ora volta divengono assimilabili ed utilizzabili per la crescita e quindi aerata al momento di ritornare nella vasca dei pesci. Altre sostanze nutritive essenziali per la crescita delle piante come il potassio, il fosforo e il magnesio, sono forniti dal cibo somministrato ai pesci e, quando non consumato, parzialmente disciolto in acqua. Inoltre le feci dei pesci forniscono altri elementi nutrienti essenziali per le piante. Ad esempio per depurare una vasca di 2.000 litri in maniera da mantenere la qualità dell’acqua idonea per gli animali, è necessario pompare via (ovvero togliere dalla vasca) in media 200 litri ogni 24 ore, sostituendola contemporaneamente con acqua pulita; il liquido estratto deve essere disperso o smaltito in qualche modo perchè ricco di sostanze azotate. In un sistema di Acquaponica questo consumo idrico è invece notevolmente ridotto e la sola acqua da sostituire è quella persa per la naturale evaporazione e traspirazione delle piante. E’ un sistema ideale per ottenere una fornitura costante di pesce e verdure fresche durante la stagione secca. Oltreoceano ci sono impianti di Acquaponica in Alaska e in Canada così come ce ne sono nelle regioni desertiche degli Stati Uniti e perfino in Arabia Saudita. L’efficienza del sistema è tale che è possibile in condizioni ambientali controllate e stabili (sotto una serra oppure addirittura in un garage) e con un adeguato dimensionamento (una vasca di 3.000 litri e quattro letti di crescita) produrre 50 kg. di pesce e oltre 100 kg. di verdure in sei mesi, abbastanza per alimentare una famiglia e fornirle un reddito aggiuntivo. La forma dei letti di crescita è solitamente rettangolare in modo da facilitare la circolazione interna dell’acqua. Non sono molto profondi e sono riempiti con materiali inerti che possono avere diversa natura e origine: dalla ghiaia di fiume alla perlite alla sabbia all’argilla espansa (ciascun materiale presenta pregi di vario tipo). Le vasche e i letti di crescita possono essere appositamente costruiti oppure ottenuti riciclando contenitori utilizzati originariamente per altri scopi; anche in questo caso comunque la loro scelta dipende dall’obiettivo che si intende raggiungere con l’allevamento in termini di produttività, di estetica e di disponibilità. Il tipo di pesce scelto dipende dal clima e dalle preferenze personali. Si possono allevare pesci ornamentali come pesci rossi e carpe koi, adatti per coloro che desiderano avere in giardino un impianto “vivente” esteticamente valido che possa anche fornire verdura e fiori tutto l’anno, oppure pesci commestibili come trote, carpe e pesci gatto da consumare in famiglia e da portare nel mercato ittico locale. I pesci, grazie al fatto di galleggiare dentro l’acqua (e quindi di non dover sostenere il proprio peso contrastando la forza di gravità) e di essere a sangue freddo, non consumano molte energie e presentano un fattore di conversione. I coltivatori agricoli tradizionali stanno valutando i benefici dell’Acquaponica su larga scala e, ad esempio, in Australia esistono attualmente impianti di poche decine di metri quadrati sviluppati con il sistema delle zattere galleggianti che sono in grado di produrre ben 500 lattughe ogni settimana. L’Acquaponica si dimostra pertanto un sistema efficace e rispettoso per l’Ambiente e una promessa per uno sviluppo ecosostenibile in Agricoltura e Acquacoltura.
Vantaggi:
- la possibilità di superare le difficoltà legate alla diminuita fertilità dei terreni; diminuzione delle tare improduttive, con possibilità di utilizzare l’intero volume della serra;
- la possibilità di ampliare i calendari di raccolta con continuità di produzione;
- la possibilità di ottenere una migliore standardizzazione del prodotto;
- la possibilità di modificare i parametri della soluzione nutritiva in modo da ottenere i migliori risultati colturali;
- riduzione delle fasi fenologiche ed ottimizzazione delle fasi vegetative;
- maggiore ossigenazione radicale;
- assenza di patologie fungine e formazione di alghe;
- controllo parassiti e patogeni;
- possibilità di produrre, con la stessa impiantistica, un gran numero di specie orticole e floricole di alta qualità ed immagine;
- riduzione dell’uso di pesticidi e dei trattamenti antiparassitari del 100% e dei fertilizzanti chimici del 90%, a salvaguardia dell’ambiente, realizzando così un prodotto biologicamente perfetto;
- la riduzione del 95% del consumo di acqua rispetto alle coltivazioni classiche;
- possibilità di evitare qualsiasi tipo di inquinamento delle falde acquifere e dell’ambiente grazie al sistema a “ciclo chiuso”;
- possibilità di avere tempi di trapianto e cambio coltura rapidissimi;
- possibilità di produzioni completamente meccanizzate;
- produzione per la vendita di prodotto fresco, con varie tipologie di confezionamento. La gestione e il controllo computerizzato della produzione sarà come se avessi un operatore agricolo con buona professionalità.