S.A.S Principe Ugo Otello Basilio Petrucci di Vacone e di Siena
Figlio di Vittorio Petrucci, Maresciallo dei Regi Carabinieri, che rinunciò al titolo per entrare nell’Arma e della Principessa Altavilla Morelli, nasce già con il titolo di Principe di Vacone e di Siena, a Vacone (RI) il 17 luglio 1916. Nel 1936, frequentando i corsi dell’Università “la Sapienza” di Roma conosce una giovane studentessa di nobili origini, Edith Belli, “Contessa Palatina”, figlia dell’eroe garibaldino Conte Gino Arnaldo Belli. Dopo essersi laureati, Basilio in Economia e Commercio e Edith in Musica come insegnante di pianoforte, nel 1938, si sposano e, già nel 1939, nasce il primo figlio, Piervittorio, seguito da altri sette. L’ultimo, Gino, nasce nel 1949 e pochi anni dopo, nel 1951, muore, a trentatre anni, Edith, per un errato intervento chirurgico per il quale fu lungamente indagato il primario della clinica dove era stata ricoverata d’urgenza.Durante la sua breve vita, Edith, fu insignita della “Croce d’oro Lateranense”, del “Gran Premio Umanitario del Belgio”, della “Medaglia d’argento delle Tombe Reali del Pantheon”, della carica di “Presidentessa Onoraria della Confederazione Generale di assistenza”, della carica di “Prima Dama di Grazia della Confederazione Internazionale Stella Croce d’Argento”, è stata anche “Alta Patrona delle Opere riunite Santa Rita da Cascia”, “Membro Accademico dell’Università di Andria”, “Professoressa dell’Accademia di Santa Cecilia” nonché “socia onoraria della “Associazione Italiana Ragionieri” e membro onorario della “Consulta Internazionale Araldica”, nonché, per matrimonio, “Principessa di Siena”.Il Principe di Vacone e di Siena, Basilio Petrucci, nel frattempo eletto nelle file del movimento politico “L’Uomo Qualunque”, fondato da Guglielmo Giannini, rinuncia ad un seggio in Parlamento per dedicarsi ai suoi figli ed alla libera professione di Consulente del lavoro. Uomo di fervido ingegno riesce ad imprimere un tono elevato alle sue opere, come pioniere di varie iniziative benefiche, generoso nella difesa degli ideali cristiani nonché di libertà. Combattente valoroso e pluridecorato ottiene varie onorificenze italiane e straniere insieme ad innumerevoli attestati di benemerenza.Avendo ereditato dal nonno paterno Vincenzo Petrucci il titolo di Gran Maestro – riconosciuto da Papa Leone XIII con bolla Papale datata 25 dicembre 1879, Gran Maestro Dinastico con il diritto di creare, per se stesso e i suoi discendenti un Ordine dei Cavalieri di Malta identificato come “Cavalieri di Malta O.S.J”; Riconoscimento riconfermato il 4 gennaio 1893 concedendo privilegi, prerogative e onori al “Sovrano Ordine degli Ospedalieri di San Giovanni di Gerusalemme – Cavalieri di Malta O.S.J” e reiterato con bolla del 2 gennaio 1896 – Basilio, il 10 giugno 1975 assume la carica di Gran Maestro del “Sovrano Ordine Ospedalieri di San Giovanni di Gerusalemme Cavalieri di Malta O.S.J.”. Sempre nel 1975, ne ratifica l’operatività, come ente di diritto Internazionale, negli USA a norma del trattato di amicizia con l’Italia.Inoltre è stato Presidente della “Banca Universale del Sangue delle Nazioni Unite O.S.J; Presidente dei “Corrieri Diplomatici”; Rettore della “Università degli Studi dei Corrieri Diplomatici”; Presidente della “Corporazione Internazionale Stella Croce d’argento Cavalieri del Bene”; Presidente della “Associazione Italiana Ragionieri”; Presidente della “Consulta Internazionale Araldica”.Muore in Roma il 29 ottobre 1977, non prima di aver nominato, già dal 1975, il figlio Gino suo erede a capo dell’ordine dinastico